ARCHIVIO – “Gimondi, una vita a pedali” apre “Lo sport è spettacolo”:
allo Spazio Teatro Invito un monologo dedicato al campione del ciclismo

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LECCO – Cosa pensa un corridore ciclista mentre è impegnato in una corsa difficile? E cosa pensa, in particolare, Felice Gimondi negli ultimi chilometri del campionato del mondo a Barcellona, settembre del 1973? Quali le immagini che scorrono nella sua mente mentre pedala accanto al suo eterno rivale, Eddy Merckx? Un monologo teatrale ripercorre i dieci chilometri finali di quel campionato: un flusso di coscienza in cui Matteo Bonanni dà voce al campione bergamasco.

Produzione Gli Incamminati/deSidera Teatro, lo spettacolo Gimondi, una vita a pedali apre una nuova mini rassegna dello Spazio Teatro Invito di Lecco: una pièce fissata per sabato 1 febbraio alle 20.45, appuntamento inaugurale de Lo sport è spettacolo, cartellone di eventi che nelle prossime settimane proporrà tre appuntamenti teatrali e tre cinematografici, tutti dedicati al tema sportivo.

Diretto da Paolo Aresi, il monologo di sabato è un racconto sul senso profondo del ciclismo, della fatica, del traguardo da raggiungere: una narrazione che porta all’indomani della seconda guerra mondiale, in un’Italia che deve risollevarsi, ricominciare a guardare al futuro. E a Sedrina, in Valle Brembana, un bambino cresciuto con il mito di Coppi sogna di salire in sella a una bicicletta diventare un campione del ciclismo. Felice Gimondi si alza sui pedali, improvvisa fughe con i suoi compagni di scorribande, affronta impervie salite, emula i grandi di cui legge su La Gazzetta dello Sport. E intanto sogna: «sogna – si legge nella presentazione dello spettacolo – i tornanti che portano al passo del Pordoi, sogna se stesso in bicicletta, nel gruppo di testa, con una maglia biancoceleste».

INFORMAZIONI – Ingresso posto unico 9 euro. Biglietti in vendita anche online sul sito Vivaticket.it. Prenotazione consigliata: segreteria@teatroinvito.it | Tel. 0341 1582439 (lun – ven 9.30/13).

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