Il Giardino delle Esperidi: dieci giorni di teatro, musica e danza

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LECCO – Sei spettacoli in prima assoluta, due in prima nazionale, 74 repliche tra spettacoli, performance, proiezioni e incontri, 12 compagnie coinvolte, artisti internazionali, il tutto in dieci giorni di festival: questi i numeri della decima edizione de Il Giardino delle Esperidi Festival. La manifestazione, un progetto di Campsirago Residenza – ScarlattineTeatro, prenderà il via sabato 21 giugno e per dieci giorni porterà teatro, danza e musica tra i sentieri, i borghi e i boschi del Monte di Brianza. Olgiate Molgora, Colle Brianza, Ello, Galbiate e Olginate i comuni nei quali andranno in scena gli spettacoli.

SenzaVoce

Senza Voce

«Il Giardino delle Esperidi – spiega il direttore artistico Michele Losi – è un atto di resistenza politica e culturale. I tagli agli enti locali rischiano, infatti, di portare la scena culturale italiana a trent’anni fa, quando per assistere a uno spettacolo di livello bisognava necessariamente spostarsi nelle città più grandi. Negli ultimi decenni – continua Losi – siamo invece riusciti a portare produzioni culturali di qualità anche nelle periferie, grazie soprattutto agli enti locali, come ad esempio la Provincia di Lecco e i comuni del nostro territorio, senza dimenticare il ruolo fondamentale di sponsor quali Fondazione Cariplo e Acel Service. Centrale nell’organizzazione del festival – aggiunge Losi – è Campsirago Residenza, un luogo in cui artisti italiani e internazionali possono liberamente creare e produrre eventi teatrali che poi, in alcuni casi, calcheranno i palcoscenici di diverse capitali europee».

danse

La Danse des Amants

Ma quali sono gli spettacoli in programma? L’edizione 2014 del festival è, come anticipato, caratterizzata da alcune prime assolute e nazionali. Tra le prime assolute si segnalano: Senza voce (Storia di Ciccilia briganta sì e santa no) della compagnia Principio Attivo Teatro (27 giugno a Campsirago), Loro – Storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia di Maurizio Patella (27 giugno a Campsirago) e La Danse des Amants di Taverna Est Teatro (29 giugno a Consonno). Prime nazionali, invece, Cupido es una Broma, spettacolo che intreccia teatro di figura, physical theatre e live music nato dalla collaborazioni tra Scarlattineteatro, il puppet designer David Zuazola e Marek Zurawski (26 giugno a Olgiate Molgora), e Antiwords, realizzato dalla compagnia d’avanguardia Spitfire Company (Repubblica Ceca). Una rappresentazione, quest’ultima, ispirata alle opere del drammaturgo e primo presidente della Repubblica Ceca Vlaclav Havel (28 giugno a Campsirago)

spitfire

Antiwords

Sogno di una notte di mezza estate e Hamlet Private saranno, infine, i progetti site specific di questa edizione. La commedia di Shakespeare verrà infatti portata in scena con un cast di attori di tre delle più importanti realtà teatrali del territorio, ossia Teatro Invito, ScarlattineTeatro e Piccoli Idilli. I presenti saranno guidati in un percorso itinerante, immersi nello spazio scenico naturale. Hamlet Private è, invece, un’esperienza personale che lo spettatore farà con i dilemmi di Amleto: il luogo dell’incontro sarà svelato solo al singolo spettatore prenotato e, a quel punto, attraverso la lettura di carte, il performer lo condurrà nell’esplorazione delle vicende del personaggio shakespeariano.

I prezzi degli spettacoli vanno dai 3 ai 10 euro, gli abbonamenti saranno di 70 euro (per tutti gli spettacoli), oppure di 35 euro (per 5 spettacoli).

Per informazioni e prenotazioni: tel +39 039 9276070, e-mail info@scarlattineteatro.it, sito www.scarlattineteatro.it

Di seguito il calendario degli appuntamenti:

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L'autore di questo articolo

Daniele Frisco

È il flâneur numero uno, ideatore e cofondatore del giornale. Seduto ai tavolini di un qualche bar parigino, lo immaginiamo immerso nei suoi amati libri, che colleziona senza sosta e che non sa più dove mettere. Appassionato di Storia e, in particolare, di Storia culturale, è un inarrestabile studente (!): tutto è per lui materia da conoscere e approfondire. Laurea? Quale se non Storia del mondo contemporaneo?! Tesi? Un malloppo sul multiculturalismo di Sarajevo nella letteratura, che gli è valso la lode. Travolto da un vortice di lavori – giornalista, insegnante di Storia, consulente storico e istruttore del Basket Lecco – tra una corsa di qua e una di là ama perdersi nel folk-rock americano, nei film di Martin Scorsese e di Woody Allen, nella letteratura mitteleuropea e, da perfetto flâneur, nelle strade della cara e vecchia Europa. Per contattarlo: daniele.frisco@ilflaneur.com