Il meglio del teatro amatoriale si dà appuntamento a Merate.
Parte il terzo “Festival nazionale di teatro”: il programma e le anticipazioni

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MERATE – C’è chi arriva da Taranto e chi dalla provincia di Cuneo, chi da Treviso e chi dalla provincia di Ascoli Piceno. Tutti, come ormai da tre edizioni, hanno la passione per il teatro e, pur senza farne una professione, portano in scena spettacoli di qualità, tenendo alta la bandiera del teatro amatoriale. Quattro compagnie in arrivo da diverse zone di Italia si danno appuntamento a Merate, precisamente all’Auditorium comunale (Piazza degli Eroi 3), per quello che per il terzo anno consecutivo è il Festival nazionale di teatro, la manifestazione organizzata dall’associazione meratese Ronzinante e che grazie al sostegno del Comune e di diversi sponsor può portare nella città brianzola il meglio del teatro amatoriale italiano.

In programma dal 6 ottobre all’uno dicembre 2018, il festival vedrà infatti sfidarsi sul palco le compagnie La Cricca di Taranto, la Corte dei Folli di Fossano (CN), il Gruppo amici dell’arte di Offida (AP) e la Compagnia Stabile del Leonardo di Treviso e potrà contare, per l’ultimo dei suoi appuntamenti, anche sulla presenza della stessa Ronzinante di Merate, che fuori concorso presenterà il suo Un giardino di aranci fatto in casa. Quattro realtà in gara, dicevamo, quest’anno selezionate tra poco meno di cento candidature: «di edizione in edizione – sottolinea infatti il direttore artistico Emiliano Zatelli – si sta sempre più confermando la dimensione nazionale del festival. Per quest’anno abbiamo infatti ricevuto 92 richieste di partecipazione da compagnie amatoriali dislocate sull’intero territorio nazionale: tra queste abbiamo selezionato le quattro proposte a nostro avviso migliori. Quattro spettacoli tutti in italiano e di alta qualità, che saranno valutati dalla giuria tecnica, chiamata a decretare il vincitore e ad assegnare riconoscimenti quali miglior attore, miglior attrice e miglior regia. Accanto a questi premi – prosegue il direttore artistico –  ci sarà naturalmente anche un premio del pubblico e uno assegnato assegnato dagli studenti del Liceo Agnesi di Merate, che saranno presenti a tutte le rappresentazioni». «Anche per questa edizione – aggiunge l’assessore meratese alla Cultura Federica Gargantini – sosteniamo un festival che si sta sempre più dimostrando di livello. Ci auguriamo che il numero di spettatori possa crescere sempre di più, confermando il successo di una manifestazione molto apprezzata soprattutto da un pubblico giovane».

Venendo agli appuntamenti in calendario, si parte sabato 6 ottobre alle 21 con Le ultime lune della Compagnia La Cricca di Taranto. Uno spettacolo, questo, tratto dall’omonimo testo del drammaturgo e scrittore Furio Bordon e che narra di un uomo ormai anziano, ex professore, che ripercorre memorie, belle e brutte, del suo passato. Questo prima di ritirarsi in un ricovero per non creare problemi alla famiglia del figlio. Un testo che dal festival definiscono delicato, toccante, crepuscolare e vero.

Ci si dà appuntamento alle 17.30 di domenica 21 ottobre, invece, per assistere a Nel nome del padre di Corte dei Folli di Fossano (CN). Commedia sentimentale scritta nel ’97 dal drammaturgo e saggista milanese Luigi Lunari, Nel nome del padre racconta di una donna e un uomo che provengono da mondi opposti, entrambi figli di famosi uomini politici, questi ultimi esponenti di contrapposte posizioni ideologiche. Lei figlia di un diplomatico capitalista, lui di un leader comunista: i due sono irrimediabilmente schiacciati dalla personalità e dalle ambizioni dei padri e pagano, oggi, un prezzo durissimo.

Sabato 3 novembre, alle 21, l’appuntamento è con il Gruppo Amici dell’Arte di Offida (AP) e con Sganarello, medico per forza e per amore, liberamente tratto da Molière. Un gioco di finzioni e travestimenti: un turbine di amori contrastati, rapporti di forza, intrighi, false identità, sberleffi, risoluzioni. Ingredienti della pièce, infatti, l’ostacolato amore tra Lucinda e Leandro, inaccettabile agli occhi del padre di lei, l’avaro Geronte; la conseguente finta afasia di lei e la ricerca di un medico in grado di guarirla. Un medico che, però, tale non è: prestato alla finzione, il taglialegna Sgaranello guarirà miracolosamente Lucinda, aggiungendo un’ulteriore dose di intrighi a un plot che ne è ricco.

Quarto spettacolo in gara fissato, invece, per domenica 18 novembre alle 17.30: protagonista, questa volta, la Compagnia Stabile del Leonardo di Treviso con un adattamento de La signorina Papillon di Stefano Benni, tra le più esilaranti opere per il teatro firmate dallo scrittore bolognese. Protagonista della pièce la signorina Rose Papillon, fanciulla dolce, apparentemente indifesa, sognatrice che si è costruita un suo mondo: un giardino abitato da rose, insetti e farfalle che colleziona. Un mondo incantato in cui Rose si tiene lontana dai pericoli, almeno sino a quando vi irrompono alcuni inquietanti personaggi: Armand, sergente di una loggia massonica, il poeta Millet, travestito da giardiniere, e la ambigua e spregiudicata Marie Luise. Insieme vogliono condurla a Parigi, che nel testo di Benni è una sorta di non-luogo, posto tra l’irreale e il farsesco, metafora di una società in evidente decadenza, di complotti e delitti.

Chiude il festival, come anticipato, uno spettacolo fuori concorso: sabato 1 dicembre alle 21 Ronzinante Teatro porta in scena, infatti, la sua ultima produzione: Un giardino di aranci fatto in casa di Neil Simon. Protagonista, qui, un uomo che vive in una modesta residenza californiana, all’ombra dei colossi di Hollywood: lavora, tra alti e bassi, come sceneggiatore, ma ha fatto di questo “stare all’ombra” il suo stile di vita. Un uomo come tanti, con poca voglia di reagire o emergere, annoiato. Almeno sino all’arrivo della figlia diciannovenne, più vista da sedici anni e ora da lui per ragioni poco chiare. Forse portare un po’ di luce al padre? Per conoscerlo? Oppure ha bisogno di qualcosa? Una serata, quest’ultima, che sarà dedicata alla premiazione del vincitore della terza edizione della kermesse e che vedrà la consegna di tutti i premi, a cominciare dal quello per il miglior spettacolo.

INFORMAZIONI – Prenotazioni: 335 52 54 536 (preferibilmente sms o whatsapp) | Ingresso Singolo Intero 10 euro, Ridotto (Proloco Merate-Under25-MerAteneo)  7 euro. Abbonamento singolo valido per 5 spettacoli del Festival: Intero 35 euro, Ridotto (Proloco Merate, Under25, MerAteneo) 25 euro.

Il Flâneur è media partner della kermesse ed è presente in giuria: di settimana in settimana vi racconteremo tutti gli spettacoli in cartellone.

 

 

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