ARCHIVIO – Lecco: la Compagnia del Lago porta in scena “Elettra vs Clitennestra”

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di Arianna Minonzio

LECCO – Una tormentata storia incentrata sul rapporto madre/figlia e dal tragico epilogo. Elettra vs Clitennestra, spettacolo messo in scena dalla Compagnia del Lago, associazione culturale teatrale di Lecco che dal 2009 opera nel settore del teatro e dello spettacolo, arriva in città. Dopo le repliche al Parco del Monte Barro e sul palco del Teatro Burri di Milano, la pièce andrà in scena il 5 marzo alle 21 in sala Ticozzi. Un nuovo appuntamento, quindi, per uno spettacolo diretto dalla giovane regista lecchese Elisabetta Molteni e che ha avuto il privilegio di essere stato inserito nel portale di Expoincittà.

Il mito è ben noto: al centro della vicenda vi è la figlia di Agamennone e Clitennestra, Elettra, che con l’aiuto del fratello Oreste vendicherà suo padre uccidendo la madre infedele e l’amante. Spinta dalla sete di vendetta e dall’odio, la protagonista si macchierà dell’omicidio di chi l’ha generata, a conclusione di uno scontro che ha resistito nei secoli senza perdere la sua forza espressiva, forse perché testimone di un’eterna difficoltà di comunicazione fra genitori e figli.

fronte a4«È uno spettacolo, questo di Elisabetta Molteni, che trae spunto – scrive il critico Giuseppe Leone – dalle tante Elettre della tradizione tragica: da quella di Sofocle, alle prese tra la legge dello stato e la legge della famiglia che obbliga a vendicare il morto dentro le mura domestiche, a quella di Euripide, ròsa dai sensi di colpa e critica nei riguardi degli dei che la costringono al matricidio; da quella di Hofmannsthal, distrutta dall’odio generato in lei dal male patito che la trasforma da vittima in carnefice, a quella della Yourcenar, che si nutre di rancore e desiderio di vendetta. Il tutto a orientamento di un dramma – conclude Leone – che la regista ricostruisce nel segno del conflitto figlia-madre, al netto di qualsivoglia interpretazione ideologica e di ogni altro complesso di natura psicologica».

L’ingresso è a donazione individuale da parte di ciascun spettatore in sala.

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