ARCHIVIO- Manzoni, l’Argentina del ’78 e un Rossini culinario per il fine settimana de “I luoghi dell’Adda”

0

FIUME ADDA – Da Manzoni a Rossini, passando per l’Argentina del 1978. Un fine settimana tra letteratura, piaceri italiani come musica e cibo e vicende sportive che si intrecciano con la drammatica storia del XX secolo. Stiamo parlando dei prossimi appuntamenti de I Luoghi dell’Adda, la rassegna di Teatro Invito che fino al 7 di luglio porta il teatro lungo il fiume lombardo. Tre, infatti, gli spettacoli in programma per venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 giugno, rispettivamente a Calco, Verderio e Calolziocorte.

Un divertente viaggio tra le pagine de I promessi sposi è il primo spettacolo della tre giorni. Intitolata Manzoni senza filtro (produzione Sementerie Artistiche) e in scena venerdì 16 giugno alle 21.15 nell’Arena di Arlate a Calco (in caso di pioggia Polo Culturale di Arlate), la pièce di e con Manuela de Meo e musiche dal vivo di Andrea Gobbo intende svelare la chiave più comica e grottesca del capolavoro manzoniano, rispettando però la profondità dell’opera originale. Si partirà infatti dai personaggi più comici come l’avvocato Azzeccagarbugli e il gran cancelliere Antonio Ferrer per poi toccare, però, anche capitoli più drammatici, come la vicenda della monaca di Monza e alcuni passi della peste a Milano. Uno spettacolo che si concentra anche sulla forza politica de I promessi sposi, una «visione critica – spiegano dalla compagnia – nei confronti di un potere che pur di raggiungere i propri interessi chiude un occhio sulle avvisaglie del contagio permettendo il dilagare di un’epidemia rovinosa. La funzione della tanto centrale Divina Provvidenza – concludono – assume allora un tono di speranza innocente di fronte alla totale mancanza di responsabilità politica».

Si cambiano epoca, tono e tematiche nello spettacolo di sabato. Alle 21.15 presso Villa Gallavresi di Verderio (in caso di pioggia Palestra comunale) andrà in scena, infatti, Le figurine mancanti del 1978 di Teatro Forsennato con Dario Aggioli e Daniele Giuliani. Un racconto dei mondiali del 1978 in Argentina attraverso due visioni, due sguardi e due narrazioni diverse degli stessi eventi. Da un lato, un bambino che racconta i mondiali dal punto di vista sportivo: si concentra sulle partite, i calciatori e sulla coppa del mondo. Dall’altro, un altro bambino che invece racconta il dramma di un paese sconvolto da una dittatura criminale, incredibilmente scelto per ospitare uno dei più grandi eventi sportivi del pianeta. Un’Argentina segnata da una violenza silenziosa e inquietante, tra torture, militari al potere e il dramma dei desaparecidos.

Foto Stefano Tedioli

Musica e cibo, due tratti distintivi della cultura italiana, in scena invece nell’ultimo appuntamento della settimana. Si intitola Rossini Flambé. Opera buffa in cucina, è in programma domenica 18 giugno alle 21.15 al Monastero del Lavello di Calolziocorte (Palazzetto dello Sport) e porta sul palco Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa e Renato Valmori (regia Alberto Grilli), qui in uno spettacolo caratterizzato da una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che si mescolano alla cucina e al cibo. La produzione di Teatro Due Mondi prende le mosse dall’improbabile ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioacchino Rossini che contiene i tratti caratteristici della fantasia dell’autore come amore, musica e cucina. Ci si trova, infatti, all’interno di una trattoria gestita da due fratelli in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Una cucina dove la musica diventa protagonista: i cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossando maschere che richiamano alla Commedia dell’Arte. Personaggi e maschere che trascineranno gli spettatori in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose e disastri culinari, ma anche successi e trionfi di gusto e di piacere.

INFORMAZIONI – Gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione sempre consigliata (prenotazioni@teatroinvito.it).

Share.

L'autore di questo articolo

Avatar