ARCHIVIO – Olginate: sabato la Compagnia del Lago con “Il Circo di Falstaff”

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OLGINATE – Ritorna sabato 19 luglio alle 21, presso lo storico ex-convento di Santa Maria La Vite a Olginate, la Compagnia del Lago. Ancora una volta, in un interessante sodalizio fra storia, arte, divertimento, suspense, cultura, un atto unico inedito darà vita agli ambienti del chiostro (sperando in un meteo clemente) o agli affascinanti interni del convento: si tratta del giallo brillante Il circo di Falstaff, su drammaturgia e per la regia di Elisabetta Molteni, giovane autrice e regista anche de L’inganno, andato in scena poco più di due settimane fa.

il circo di FUn circo fa da ambientazione alle vicende. Un circo tiranneggiato dall’impresario Falstaff, vizioso alcolista che sperpera ogni guadagno nel gioco d’azzardo e vessa i suoi artisti, che gli devono ubbidire: conosceremo Myro, il domatore di leoni, Francesca, l’equilibrista, e Nora, la maga veggente. Poi, inattesa tra storie d’amore e di magia, sopraggiungerà la morte. Improvvisa. Misteriosa. Sarà l’eccentrico ispettore Farfalù a indagare sul caso, insieme al pubblico in sala.

«Il protagonista della storia - ci racconta Eisabetta Molteni - nasce nella mia testa un pomeriggio d’autunno, ma me ne rendo conto solo mesi dopo. Dopo aver visto la messa in scena di uno spettacolo, resto suggestionata in qualche modo, non tanto dallo spettacolo, non dai personaggi, ma dall’attore che interpreta il ruolo del protagonista. La sua stazza reale, la sua voce, il suo modo di muoversi e di caratterizzare il personaggio, hanno fatto di lui la miccia della mia storia, che da lì è partita ed è andata… Dal personaggio alla storia.

circo di falÈ un processo strano – continua – L’ispirazione arriva, senti che c’è, ma deve ancora maturare. Non so dove mi porterà o cosa mi farà fare. Ci convivo per un po’. Giorni, mesi… Finché un giorno o una notte, sento che è il momento, apro il blocco e scrivo. Ma non è la fine. È solo l’inizio. A volte la storia, la bozza, resta così giorni, mesi, poi si aggiungono cose, subentra un nuovo stimolo, mi lascio suggestionare dai colori… e allora ci sono dentro, sento che sto dando tutto quello che dovevo dare dal mio dentro al foglio… per porre poi la parole fine, in fondo alle pagine. Nora, Francesca, Myro, Farfalù nascono dalla mia fantasia, liberamente accostati a Falstaff, fanno di lui il protagonista e l’antagonista della sua stessa vita, coronata dalle dipendenze, che celano dietro un apparente uomo folle e cattivo, un disperato e drammatico grido di rabbia e solitudine, di padre in figlio, nascosti - conclude - dietro l’alibi del potere».

Per assistere allo spettacolo è necessario prenotare al numero 392.6080058, oppure scrivendo a info@compagniadellago.org.
Durata dello spettacolo: 45 minuti.

 Katia Angioletti

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Katia Angioletti