“Percorsi nella Memoria”: con il Consorzio Villa Greppi 3 settimane di eventi in occasione del Giorno della Memoria. Tema 2019 “Le responsabilità italiane”

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BRIANZA – Riflettere sul ruolo avuto dall’Italia e dagli italiani nelle discriminazioni e nel genocidio ebraico. Un tema circoscritto e necessario, quello scelto per l’imminente edizione di Percorsi nella Memoria (qui il programma dettagliato), l’ormai longeva rassegna itinerante che il Consorzio Brianteo Villa Greppi organizza in occasione del Giorno della Memoria, la maggiore in programma sul territorio. Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione è, infatti, il sottotitolo per il 2019: un fil rouge che caratterizzerà i sedici appuntamenti in cartellone in Brianza dal 17 gennaio al 9 febbraio, voluto per sottolineare la necessità, per l’Italia e per i suoi cittadini, di riconoscere le proprie colpe in quella che è stata la maggiore tragedia novecentesca.

Numerosi, come detto, gli eventi in programma, dalle proiezioni alle conferenze, dagli spettacoli ai concerti: una carrellata di appuntamenti, selezionati e organizzati dal direttore scientifico (e caporedattore del Flâneur) Daniele Frisco. Scorrendo il programma, sono attesi nei comuni aderenti al Consorzio Villa Greppi, tra gli altri, importanti storici e studiosi italiani, da Michele Sarfatti a Valentina Pisanty, da Davide Conti alla giornalista Sabina Fedeli, tutti chiamati a offrire il loro contributo alla riflessione. E poi, come anticipato, la musica (con due concerti), le presentazioni di libri, tre spettacoli teatrali, tre film e, per chiudere, il convegno sui Lager nazisti in Italia, che il 9 febbraio vedrà intervenire esperti dei campi di Bolzano, Borgo San Dalmazzo, Fossoli e Trieste.

Marta Comi, durante i “Percorsi” 2018

«Grazie al contributo di docenti, storici e ricercatori – è il commento di Marta Comi, presidente del Consorzio Villa Greppi – abbiamo la possibilità di approfondire quello che l’Italia ha saputo fare solo nel secolo scorso, nel periodo fascista. Deve essere sempre attuale, infatti, la riflessione su quello che accade nelle coscienze delle persone quando per il potere in carica un essere umano non è più considerato tale, ma diventa una categoria. È così che la propaganda è in grado di costruire una dimensione virtuale nella quale può giustificare tutto, non esiste più il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, perché cambiano in funzione della convenienza di chi ha il potere. Il nostro Paese ha vissuto questo grandissimo abbaglio, che ha portato alle tragedie della seconda guerra mondiale, delle leggi razziali, delle deportazioni. I Percorsi nella memoria di quest’anno vogliono fare luce su come gli italiani abbiano contribuito al consolidamento di un regime che non guardava al bene del Paese e dei suoi cittadini, ai quali, come la storia dimostra, ha portato miseria e distruzione».

Daniele Frisco, edizione 2018 di “Percorsi nella memoria”

«Dopo aver riflettuto, lo scorso anno, sul collaborazionismo e sulla dimensione europea della deportazione – spiega Daniele Frisco, direttore scientifico della rassegna e Consulente storico del Consorzio Villa Greppi – questa volta vogliamo volgere lo sguardo al nostro Paese, mettendo in luce le responsabilità italiane. Si tratta di una tematica spesso omessa dai racconti istituzionali: è ancora radicata, infatti, l’idea che gli italiani, benché alleati di Hitler, non si siano macchiati di veri crimini e che le leggi razziali del ’38 siano state un episodio, certamente spiacevole, della parte finale di un regime tutto sommato accettabile. Le produzioni culturali di questa edizione – continua – metteranno in luce, quindi, i crimini degli italiani nelle persecuzioni e durante il conflitto mondiale, analizzeranno la creazione in Italia di un clima di intolleranza e razzismo e racconteranno le esperienze degli ebrei italiani prima e dopo la promulgazione delle leggi razziali».

LE ANTICIPAZIONI – Oltre al convegno I Lager nazisti in Italia, fra storia e memoria (fissato per il 9 febbraio alle 16.30, a Villa Greppi), tra gli eventi più attesi di questa undicesima edizione spiccano le conferenze con lo storico Michele Sarfatti (lunedì 21 gennaio alle 21, nella Biblioteca comunale di Bulciago), tra i maggiori studiosi delle vicende degli ebrei nell’Italia fascista, con la Professoressa dell’Università degli Studi di Bergamo Valentina Pisanty, che ai Percorsi parlerà di “Educare all’odio: La difesa della razza 1938-1943”, e con lo storico Davide Conti, autore del libro Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (1 febbraio, a Veduggio).

Interessanti anche gli spettacoli in cartellone: in arrivo dalla Germania, l’attore Vanni De Lucia sarà protagonista del suo Schnell Schnell (il 27 gennaio, a Cernusco Lombardone), monologo che attraverso parole e musica racconta la storia della sua famiglia e, soprattutto, di suo padre, deportato in quanto membro della Resistenza. In scena a Briosco, invece, Lucia Vita in Questo è stato (il 29), spettacolo che racconta di Piera Sonnino, unica sopravvissuta di una grande famiglia di ebrei italiani, mentre Cremella ospita la pièce Tre donne nell’inferno dei Lager (il 24).

Accanto ai concerti, alla sempre attesa testimonianza di Sultana Razon e alle presentazioni dei libri I luoghi della memoria ebraica di Milano di Francesca Costantini, 1938. Storia, racconto, memoria con la coautrice Vanessa Roghi e Gli occhiali del sentimento. Ida Bonfiglioli: un secolo di storia nella memoria di un’ebrea ferrarese di Sabina Fedeli, il programma della rassegna ha in cartellone anche tre film, come per la passata edizione preceduti da un’introduzione storica di Frisco: scelti per quest’anno Concorrenza sleale di Ettore Scola, Amen di Costa-Gavras e Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli.

INFORMAZIONI – Nei prossimi giorni vi informeremo su tutti gli appuntamenti in cartellone. Per info: www.villagreppi.it. Cliccando qui è possibile consultare il programma dettagliato.

 

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