ARCHIVIO – Spazio Teatro Invito: Teatro della Cooperativa porta il suo “Ottobre 22”, racconto degli eventi precedenti alla marcia su Roma

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LECCO – Gli eventi precedenti alla marcia del 28 ottobre. Il clima di incertezza. L’estenuante trattativa della notte del 27, fatta di ripensamenti e colpi di scena, con la dichiarazione, in un primo momento, dello stato di assedio da parte di Vittorio Emanuele III e poi la successiva, inaspettata, revoca dello stesso. Un intreccio di posizioni ambigue, dalle questioni dinastiche che avrebbero potuto mettere in gioco la figura stessa del sovrano ai dubbi sull’esercito e sulla sua determinazione nel reprimere quello che, a tutti gli effetti, si stava prefigurando come un colpo di stato.

A cento anni dalla Marcia su Roma, il Teatro della Cooperativa porta in scena Ottobre 22, uno spettacolo scritto da Sergio Pierattini e che ha potuto contare sulla consulenza di uno storico del calibro di Mimmo Franzinelli e sul patrocinio di ANED, ANPI, CGIL Nazionale e Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

©Laila Pozzo

Con in scena Renato Sarti (qui anche alla regia) nel ruolo dell’allora primo ministro Luigi Facta e Fabio Zulli nelle vesti di un giovane che porta sul proprio corpo i segni degli scontri di piazza, Ottobre 22 è il secondo appuntamento con la stagione teatrale dello Spazio Teatro Invito di Lecco, direzione artistica di Luca Radaelli. Una pièce in cartellone per sabato 19 novembre alle 20.45 e che, come anticipato, vuole ripercorrere gli eventi che un secolo fa hanno reso possibile la marcia su Roma e, conseguentemente, l’incarico conferito a Mussolini di formare un nuovo governo.

«Attraverso la finzione drammaturgica e l’analisi dei fatti e delle interpretazioni degli storici e dei testimoni – spiegano, infatti, dalla nota compagnia milanese – Ottobre 22 intende indagare le motivazioni che portarono alla fatale revoca dello strumento che avrebbe potuto mettere fuori legge gli organizzatori della marcia e il conseguente cambio di strategia di coloro che all’interno delle istituzioni furono convinti di poter assorbire i manganellatori nel quieto alveo della legalità statutaria».

Uno spettacolo, ancora, che attinge a documenti storici – come le lettere di Facta alla moglie, al re o a Mussolini – e che per la narrazione si serve di una cornice onirica: un sogno in cui l’allora presidente del Consiglio si trova a fare i conti con se stesso, con le sue scelte e l’incapacità di opporsi a eventi che sono stati punto di partenza per la costruzione del regime fascista.

INFORMAZIONI – Info e prenotazioni: www.teatroinvito.it | prenotazioni@teatroinvito.it |T. 0341.1582439 dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13. Nei giorni di spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 20. Vendita on line su vivaticket.com. BIGLIETTI: Intero 15 euro; Ridotto convenzioni 12 euro; Ridotto under 30 9 euro. ABBONAMENTI: Stagione intera 110 euro; Stagione intera ridotto convenzioni 90 euro; Stagione intera under 30 60 euro. Intero 4 spettacoli 50 euro; Ridotto 4 spettacoli convenzioni 40 euro; Ridotto 4 spettacoli under 30 30 euro. (Le convenzioni sono per: Scuole di teatro, SPI Cgil, Università Terza Età, abbonati Cineminimo, abbonati Mikrokosmos, utenti Acel Energie).

Qui l’articolo di presentazione della stagione 2022-2023:

Tra Storia e attualità, una ricca stagione teatrale per lo Spazio Teatro Invito

 

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