ARCHIVIO – Stagione di Prosa di Lecco: al Palladium Emanuela Grimalda in “Le difettose”, spettacolo sul tema della fecondazione assistita

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LECCO – Una donna di quasi quarant’anni, un uomo al suo fianco praticamente perfetto, un lavoro stimolante. In sintesi parrebbe una vita da invidiare, se non fosse per quell’unico tassello mancante: Carla, la nostra protagonista, vorrebbe avere un figlio che proprio non arriva. Una situazione che genera infelicità e senso di fallimento. Che la fa sentire una difettosa. Dalle pagine del romanzo di Eleonora Mazzini, l’attrice Emanuela Grimalda realizza uno spettacolo teatrale che, in bilico tra dramma e ironia, tratta un tema complesso come quello della fecondazione assistita. Uno spettacolo, questo, che prende il titolo dal romanzo a cui si ispira, Le difettose, voluto dalla stessa Grimalda e con impianto registico firmato dalla brava Serena Sinigaglia.

difettose1In scena sul palco del Cineteatro Palladium di Lecco mercoledì 21 marzo alle 21, la pièce è parte della rassegna di prosa organizzata dal Comune di Lecco e vede la nota attrice triestina dare voce non solo a Carla, bensì a un totale di sette personaggi. Un monologo allegro e insieme disperato per raccontare un microcosmo di donne che aspettano in fila, mese dopo mese, il ripetersi di un articolato rituale fatto di ormoni, pick-up, transfer, attesa.

grimalda«Ho letto il romanzo – spiega la stessa attrice – e ho pensato che la storia che raccontava mi riguardasse non solo come donna, ma come cittadina, come individuo che fa i conti con le trasformazioni in atto nella società in cui vive, con i sui conflitti, coi suoi costanti interrogativi. Mi interessava soprattutto approfondire il concetto del tempo nella società contemporanea, di come si sia spostato in avanti. Un tempo paradossale che ha allungato la durata della vita ma non l’età fertile. Mi piaceva – continua – il parlare della fecondazione assistita nei termini di sentimenti e persone e non di leggi o ideologie. L’adattamento che ne abbiamo fatto per il teatro mi permette di dare voce e corpo, lacrime e risate a sette personaggi diversi per inseguire, attraverso la storia di Carla, la protagonista, e del suo percorso di fecondazione assistita una metafora più grande della vita. Volevo raccontare il desiderio di infinito di cui il desiderio di un figlio è parte, ma che appartiene a tutti».

«Ci vuole grazia e grande delicatezza – aggiunge la regista, Serena Sinigaglia – per affrontare un tema così spinoso, ci vuole anche una bella dose di ironia e auto-ironia. E così è. Ti ritrovi immerso in un mondo ricco di parole nuove e colorite: “fivettare”, “incicognarsi”, “stikkare”, “covare”. Incontri uomini e donne che non si rassegnano, che desiderano, amano, sperano, cadono. Un flusso continuo che ti guida dalla prima pagina all’ultima attraverso l’oceano del più grande mistero della vita: il suo inizio. Con la Grimalda abbiamo condiviso la voglia di tuffarci in quell’oceano, senza paura di immergerci nei suoi abissi, e con la gioia di danzare come pesci dentro quel mistero».

INFORMAZIONI – Per conoscere tutti gli appuntamenti della rassegna cliccare qui. Biglietto singolo: 23 euro platea (18 ridotto), 17 galleria (13 ridotto). Per acquistare i biglietti online cliccare qui.

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