ARCHIVIO – Stagione di Prosa di Lecco: “Ivan” tratto da “I Fratelli Karamazov” chiude la rassegna del Cenacolo. Alla regia Serena Sinigaglia

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LECCO – È comunemente considerato il capitolo dal quale emerge maggiormente il pensiero di Fëdor Dostoevskij, quel capitolo che Freud ha definito «uno dei vertici della letteratura universale». Pagine da cui, attraverso la voce di Ivan Karamazov, l’autore russo lascia emergere le sue riflessioni sull’uomo e su tematiche quali la libertà, il potere, la fede. Si tratta di Il grande inquisitore del celebre I fratelli Karamazov, testo da cui prende ispirazione lo spettacolo lvan di ATIR Teatro Ringhiera e Teatro Donizetti di Bergamo, diretto da Serena Sinigaglia su riscrittura di Letizia Russo.

Ultimo appuntamento al Cenacolo Francescano con la stagione di prosa del Comune di Lecco, Ivan va in scena lunedì 9 aprile 2018 alle 21 e porta sul palco la vicenda che vede Ivan Karamazov esporre al fratello Alëša il suo pensiero su Dio, sull’ingiustizia del mondo da lui creato, un mondo in cui i bambini pagano per gli errori altrui. Un passaggio, questo, in cui Ivan espone un suo racconto allegorico: una leggenda in cui Cristo – tutto lascia intendere si tratti di lui – torna sulla terra in piena epoca di Inquisizione spagnola e diviene vittima del grande inquisitore. Imprigionato come eretico, al Messia non resterà che intraprendere una lunga discussione con colui che, oggi, vede nel suo ritorno un pericolo, un nuovo lampo di fede in un popolo che deve solo essere controllato da una Chiesa forte e intransigente.

Serena Sinigaglia dirige sul palco Fausto Russo Alesi in un testo splendido e insieme complesso, per narrare l’umanità vista dagli occhi del secondo dei figli Karamazov, il più tormentato. «Amo i classici – spiega la stessa regista – Amo la grande letteratura russa dell’800 perché in essa gli uomini osavano ancora chiedersi il perché delle cose, osavano affrontare i grandi temi dell’esistenza. Chi sei? Cos’è l’uomo? Quale il senso del suo agire nel mondo? Cos’è la libertà? Esiste un ordine nel caos? Abbandonarsi alla lettura de I fratelli Karamazov è un viaggio nel tempo attraverso gli uomini, nell’uomo».

BIGLIETTI – Biglietto singolo: 23 euro platea (18 ridotto), 17 galleria (13 ridotto). L’abbonamento a ciascuna delle due rassegne costa 112 euro platea (ridotto 87), 82 euro galleria (ridotto 61). Per acquistare i biglietti online cliccare qui.

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