ARCHIVIO – “Una domenica con Alessandro Greppi”, tra passeggiata e teatro

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alessandro greppi1MONTICELLO BRIANZA – Una camminata nel casatese sulle orme di Alessandro Greppi e, in serata, uno spettacolo che è un omaggio alla terra di Brianza. Due iniziative diverse, accomunate, però, dall’amore per il territorio brianzolo, per il suo paesaggio e le sue meraviglie, entrambe in programma per la giornata di domenica 14 settembre. A organizzarle è la cooperativa Brig – Cultura e territorio, ideatrice insieme al Consorzio Brianteo Villa Greppi anche della mostra Per approdare dove? A piedi in Brianza con Alessandro Greppi, attualmente allestita all’interno di quello che fu il granaio della storica Villa Greppi di Monticello.

Andando con ordine, la lunga Domenica con Alessandro Greppi prenderà il via, come anticipato, con A piedi con Alessandro Greppi nel casatese, una passeggiata lungo il sentiero che da Villa Facchi a Casatenovo porta alla cascina Rancate, antico nucleo rurale legato alla storia della famiglia Greppi. Una camminata, quindi, che attraverso le dolci ondulazioni del territorio casatese che confina con la provincia di Monza di Brianza e che rientra nell’area tutelata dal Parco Valle Lambro, guiderà i partecipanti sulle tracce della nobile famiglia milanese, alla scoperta di un percorso tanto amato dall’artista di famiglia, Alessandro Greppi, e di una natura ancora intatta. Il percorso, a cura del Gruppo Valle Nava di Casatenovo, prenderà il via dal piazzale antistante Villa Facchi, a Casatenovo, luogo in cui alle 15.30 è fissato il ritrovo (per partecipare sono consigliate scarpe comode. La durata della passeggiata è di circa 3 ore).

Microsoft Word - Tegnes de cunt, Brianza_BRIGDi rientro dall’escursione, la serata di domenica avrà per protagonista Villa Greppi, dove a partire dalle 21 andrà in scena lo spettacolo Tegnes de cünt, Brianza, scritto e interpretato dal poeta e musicista brianzolo Franco Sironi, accompagnato sul palco dalla voce e dalla chitarra di Selena Galleri. Lo spettacolo, a ingresso libero, sarà «una dichiarazione d’amore – spiegano da Brig – per la terra di Brianza, con il suono della lingua che le è propria, il dialetto, che fa rivivere l’atmosfera di luoghi dalla bellezza sobria eppure splendida. Rievoca colori, voci e immagini, attraverso parole composte insieme con cura a dar vita a poesia che fa emozionare. Ritornano con loro – proseguono – momenti perduti e altri che ancora possiamo ritrovare. Conosciamo persone di un tempo andato e respiriamo l’aria di una terra tanto cambiata quanto rimasta autentica per chi la sa guardare con sguardo attento».

 

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