ARCHIVIO – Varenna: continuano gli appuntamenti nella yurta di ScarlattineTeatro

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VARENNA – Nuovi appuntamenti in programma nella Yurtakids di ScarlattineTeatro, la struttura che da circa una settimana sta ospitando una serie di spettacoli, laboratori e recital nella centralissima piazza San Giorgio di Varenna.

pesche miracolose

Luca Radaelli

Due, nel dettaglio, le iniziative fissate per i prossimi giorni: si tratta di Tutto nel mondo è mutevole tempo, in programma per sabato 27 dicembre, e dello spettacolo per ragazzi Testacoda, previsto per sabato 3 gennaio. Due appuntamenti che si svolgeranno, come detto, all’interno della struttura diventata ormai un marchio di fabbrica per ScarlattineTeatro, installata lo scorso 21 dicembre in piazza San Giorgio, dove rimarrà per tutte le vacanze natalizie. Uno spazio, questo, ispirato alle abitazioni delle popolazioni nomadi dell’Asia Centrale e che si presta benissimo a essere posizionato in qualunque luogo.

Entrando nel dettaglio, il primo appuntamento è fissato per sabato 27 alle 20.45, quando Luca Radaelli e Filippo Ughi proporranno un recital dal titolo Tutto nel mondo è mutevole tempo. Uno spettacolo che è anche una riflessione sul tempo passato e futuro, in quanto «la fine d’anno – spiegano gli organizzatori – è tempo di bilanci e pensieri su ciò che è stato e quel che potrà essere. Ma l’anno nuovo è anche ripartenza e una nuova opportunità». Il recital sarà accompagnato anche dalla proiezione di suggestive immagini sul tema delle stagioni, tutte a cura dell’Associazione culturale Luigi Scanagatta di Varenna.

testacoda

Dedicato ai bambini, invece, TestaCoda - Dall’ameba all’uomo: una lezione spettacolare, che si terrà nella yurta alle 17 di sabato 3 gennaio: una lezione-spettacolo sul corpo durante la quale i ragazzi saranno chiamati a riflettere sul concetto di corpo declinato nelle sue più differenti accezioni e su come questo abbia avuto percezioni diverse nella storia e nelle diverse culture.

Lo spettacolo sarà quindi un viaggio sociologico e storiografico per scoprire la relazione esistente tra corpo e società e nel quale gli spettatori potranno seguire il percorso illustrato da un’attrice e un performer (Francesca Corti e Stefano Pirovano), con l’ausilio di una lavagna luminosa. «TestaCoda – spiegano quindi gli organizzatori – dimostra ciò che sappiamo, pensiamo e sentiamo del nostro corpo oggi. In particolare rivela quanto tali propensioni e modelli siano messi in continua discussione». Lo spettacolo è stato scritto e diretto da Christine Fentz e ad Adelaide Bentzon e la supervisione artistica è di Anna Fascendini.

L’ingresso è libero per entrambi gli appuntamenti.

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