A Lecco la mostra “Don Lorenzo Milani a Barbiana: il silenzio diventa voce”

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LECCO – Ventotto pannelli raccontano l’esperienza educativa, scolastica e religiosa di don Lorenzo Milani, il tutto arricchito da opere di Gianni Bolis, Luigi Erba e Dolores Previtali. Ci si addentra nella vita del priore che è stato figura di riferimento per il cattolicesimo socialmente attivo: un viaggio alla scoperta della sua giovinezza, degli anni del seminario, fino all’arrivo a Barbiana, con la nascita della scuola e i suoi sviluppi. Una raccolta di scatti che si concentrano soprattutto sugli anni trascorsi proprio a Barbiana: il luogo, i volti e le atmosfere che don Lorenzo Milani, nato a Firenze, ha in seguito trovato in quel pezzo di mondo, ai margini della società.

In occasione del cinquant’anni dalla sua scomparsa, il Palazzo delle Paure di Lecco accoglie una mostra curata dalla Fondazione Don Lorenzo Milani e promossa in collaborazione con il Comune di Lecco e il festival Leggermente: si tratta di Don Lorenzo Milani a Barbiana: il silenzio diventa voce, esposizione fotografica itinerante che dal 5 febbraio (inaugurazione fissata per sabato 4 alle 18) al 30 aprile 2017 trova spazio proprio nel maggiore museo cittadino.

don milani mostra«La mostra – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco, Simona Piazza – è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale per ricordare, a 50 della sua scomparsa, don Lorenzo Milani, sacerdote “rivoluzionario” capace di dar vita anche a un nuovo pensiero pedagogico, fortemente centrato sull’inclusione e sull’attenzione nei confronti degli ultimi. L’iniziativa – continua – rientra nella rassegna di Leggermente in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il cui tema quest’anno è rappresentato del “confine”». Una mostra che vuole contribuire, questo l’intento, a una riflessione sul concetto di confine, inteso come «quel limite che, sia esso tangibile o invisibile, è spesso motivo di categorizzazione ed esclusione».

Un’occasione di riflessione, quindi, su un tema sempre di preoccupante attualità, il tutto arricchito, come anticipato, dal prezioso contributo di tre personalità di spicco del panorama culturale del territorio:  tre artisti – Gianni Bolis, Luigi Erba e Dolores Previtali – che hanno messo la loro arte a disposizione della mostra.

INFORMAZIONI – La mostra è visitabile da martedì a venerdì dalle 9:30 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. Prezzo: 2 euro.  In programma tre serate aperte al pubblico: giovedì 23 febbraio, 9 e 16 marzo, alle 21.

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