ARCHIVIO – Giornate Europee del Patrimonio: tra Lecco e Valsassina due giorni di aperture al pubblico e di visite guidate

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LECCO – Apriranno i musei di Lecco, che con l’unica eccezione della mostra di Robert Doisneau garantiranno accesso gratuito alle loro sale. E poi, in Valsassina, visite guidate a gioielli forse meno conosciuti ma meritevoli, dalla pala d’altare Riposo nella fuga in Egitto di Francesco Grandi a Barzio al polittico di S. Giorgio, Madonna e Santi di Cremeno, passando per Palazzo Manzoni di Barzio. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, iniziativa nata nel ’91 per volere del Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei, sabato 22 e domenica 23 settembre sono in cartellone una serie di aperture straordinarie e di visite guidate. Un programma coordinato e che, dato il successo conseguito nell’edizione 2017 a Barzio, Pasturo, Lecco e Ballabio, ha visto in prima linea il comune di Barzio nella creazione di una rete collaborativa tra alcuni enti del territorio (Comune di Lecco, Comune di Introbio, Ordine degli Architetti di Lecco, Mauri S.p.A., Parrocchia di S. Alessandro in Barzio, Parrocchia di S. Giorgio Cremeno, Associazione Amici della Torre).

Innanzitutto, come detto, apertura gratuita per entrambe le giornate dei musei del Sistema Museale Urbano Lecchese: a ospitare i visitatori saranno, infatti, Villa Manzoni, Palazzo Belgiojoso, la Torre Viscontea e Palazzo delle Paure (ingresso gratuito anche a quest’ultimo ad eccezione della mostra “Robert Doisneau pescatore di immagini”). In programma sempre a Lecco, dalle 9 alle 11 di domenica, l’itinerario pedonale sull’architettura del primo Novecento (partenza da via Cairoli 25-27): guidati dagli architetti dell’Ordine della Provincia di Lecco, si andrà alla scoperta del primo Novecento e si approfondirà l’opera di due architetti – Mino Fiocchi e Mario Cereghini – che hanno contribuito a dare il volto della città.

Non solo Lecco, però: la due giorni ha in serbo, infatti, numerose visite guidate a opere d’arte ed edifici valsassinesi, dal dipinto cinquecentesco di Sigismondo De Magistris e Ambrogio Arcimboldi della chiesa di Cremeno, che conserva anche una sacrestia con elaborati intagli seicenteschi, ai tre distinti palazzi di Barzio in cui hanno risieduto gli antenati del Manzoni, tutti aperti per l’occasione per testimoniare la vita di una famiglia del territorio impegnata nell’industria del ferro. E ancora, per restare in tema industriale, l’apertura delle grotte di stagionatura della Mauri a Pasturo, o di nuovo l’arte con la misconosciuta pala del Riposo nella fuga in Egitto, dipinta nel 1880 dal pittore romano Francesco Grandi, e Villa Migliavacca di Introbio, esempio di architettura eclettica del primo Novecento in Valle.

INFORMAZIONI – Le visite guidate saranno tenute da Federico Oriani e Marco Sampietro, autori di numerose pubblicazioni sull’area, da Emilio Minuzzo di Mauri S.p.A. e dagli architetti dell’Ordine della provincia di Lecco.

Di seguito il calendario completo:

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