ARCHIVIO – “La Grande Arte al Cinema”
A Galbiate la proiezione di “Segantini, ritorno alla natura”

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"Ritorno dal bosco"

“Ritorno dal bosco”

GALBIATE – Irruento e poetico, selvaggio e insieme aggraziato, eccentrico e anima solitaria, «un “orso di montagna” – così da Nexo Digital – capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi ma anche l’energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche». A due anni dalla mostra milanese che attraverso più di 120 opere ha celebrato Giovanni Segantini, La grande arte al cinema dedica a lui, uno dei più grandi divisionisti italiani, il prossimo appuntamento. Dopo essersi aggiudicato il Premio del pubblico della sezione arte all’ultimo Biografilm Festival di Bologna, arriva nelle sale italiane Segantini, ritorno alla natura, film diretto da Francesco Fei che ripercorre la storia singolare e straordinaria di uno dei pittori più importanti dell’Ottocento italiano, in costante oscillazione tra Divisionismo e Simbolismo.

Segantini_LOCUn appuntamento che rientra nel cartellone 2016/2017 della rassegna promossa da Nexo Digital e in programma contemporaneamente nelle sale italiane che scelgono di aderire all’iniziativa, tra cui, come vi raccontiamo da ormai tre edizione, c’è il cineteatro Cardinal Ferrari di Galbiate. E così, dopo Botticelli. Inferno e Il curioso mondo di Hieronymus Bosch, mercoledì 18 gennaio 2017 alle 21 sarà la volta di un docu-film che, accanto alla vita di Segantini, racconterà la sua innata capacità di sentire la natura come fonte d’ispirazione artistica e spirituale, guidando lo spettatore alla scoperta di opere quali La Ragazza che fa la calza della Kunsthaus di Zurigo, Le due madri, L’amore alla fonte della vita e L’Angelo della Vita della Galleria d’Arte Moderna di Milano, Mezzogiorno sulle Alpi e il celebre Trittico della Natura custodito a St. Moritz. «Attraverso le strade, i borghi, le valli e i paesaggi alpini che segnarono l’opera e l’anima di un artista capace di colpire anche Vasilij Kandinskij, il documentario – spiegano da Nexo Digital – restituirà il ritratto di un uomo complesso, ricostruendo gli scenari della sua vita, mostrandone le opere, i colori e le scelte artistiche e interrogandosi su pensieri e ricordi di chi ha conosciuto e studiato a fondo il pittore trentino». Il tutto reso ancora più evocativo dalla voce di Filippo Timi, che nel corso del film leggerà  alcune delle più belle lettere del pittore, restituendone l’intensità.

Segantini, "Il Naviglio a Ponte San Marco"

Segantini, “Il Naviglio a Ponte San Marco”

«Ho scoperto e amato fin da subito l’arte di Segantini – spiega il regista Francesco Fei – visitando la Galleria d’Arte Moderna di Milano, perché possiede una sua personale e unica forza generatrice. Nei suoi dipinti si percepisce l’energia della natura nella sua più intima essenza e la presenza dell’uomo è colta nel confronto totalizzante con essa. Il suo messaggio è al tempo stesso classico ed estremamente contemporaneo. Anche la vita di Segantini possiede la medesima potenza, lo stesso fascino. Nato poverissimo, orfano a cinque anni, analfabeta, rinchiuso in un riformatorio a dieci, apolide per tutta la vita, riuscì, con la sua volontà e le sue capacità, a diventare uno dei pittori per importanti del simbolismo europeo».

BIGLIETTI - Intero 10 euro, ridotto a 8 euro (per gli iscritti Avis Galbiate, Associazione pensionati Galbiate, Cif Galbiate, Gruppo Alpini Monte Barro, Gruppo Cinema Galbiate, titolari dell’abbonamento al cineforum, over 65 e under 25). Per ulteriori informazioni: www.cferrari.it.

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