ARCHIVIO – “Leggermente 2018”:
Natoli, Bubola, Bordoni e Vacchetta tra gli ospiti del fine settimana

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natoliLECCO – Da Salvatore Natoli a Massimo Bubola, da Carlo Bordoni a Massimo Vacchetta. Ecco alcuni dei maggiori protagonisti di sabato 17 e domenica 18 marzo del festival Leggermente, la rassegna letteraria organizzata da Assocultura Confcommercio Lecco. Si comincia nella mattinata di sabato 17 con due importanti lezioni riservate alle scuole secondarie di secondo grado che si terranno presso l’aula magna dell’ex Bovara e che vedranno intervenire il sociologo Carlo Bordoni e il filosofo Salvatore Natoli. Titolo dell’intervento del sociologo dei processi culturali, docente all’Università di Firenze e collaboratore del grande Zygmunt Bauman sarà Il costo della felicità (in programma per le 10), mentre il professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Bicocca di Milano terrà una conferenza dal titolo Siamo tutti figli del nostro tempo: è ancora possibile oggi la felicità? (alle 11.15). Una lezione, quella del filosofo, che prenderà le mosse dal suo libro del 2017 intitolato La felicità. Saggio di teoria degli affetti (Feltrinelli), nel quale analizza la felicità come luogo di esperienza e allo stesso tempo come idea. «Chi è felice è infatti felice secondo un’idea – si legge nella presentazione del volume – Indipendentemente dalla sua condizione, l’uomo è situato in un mondo che decide della percezione e del significato della sua stessa felicità. È questa la ragione per cui quando si parla di felicità ciò di cui si parla davvero riguarda i modi del sentirsi felici e quando si ragiona di felicità si indaga anche sulle risorse dell’io».

bauman bordoniDue anche gli appuntamenti da non perdere previsti per la serata. Al teatro San Giorgio di La Valletta Brianza (alle 21), uno dei più importanti cantautori italiani, Massimo Bubola, presenterà il suo libro La ballata senza nome (Frassinelli), una sorta di Antologia di Spoon River della prima guerra mondiale. Il volume è ambientato il 28 ottobre 1921 nella basilica di Aquileia, dove Maria Bergamas deve scegliere tra gli undici feretri quello che verrà tumulato a Roma, nel monumento al Milite Ignoto. La donna passa davanti a ogni bara e ognuna di queste le racconta una storia diversa. Le vicende narrate sono le vite di giovani uomini, strappati alle loro famiglie, ai loro amori, ai loro lavori, finiti a morire in una guerra durissima e feroce: contadini e cittadini, borghesi e proletari, braccianti e maestri elementari, fornai, minatori, falegnami, muratori, veterinari e seminaristi. Storie, insomma, che raccontano sì di una guerra devastante, ma anche di un’Italia che non c’è più.

È invece in programma allo Spazio Teatro Invito di Lecco (alle 21) uno degli eventi più interessanti di tutta la rassegna. Si tratta della serata in omaggio al sociologo Zygmunt Bauman, dal titolo Bauman Forever; l’uomo che raccontava la società liquida. Per l’occasione verrà proiettato il documentario di Paweł Kuczyński Lanswood Gardens – A Portrait of Zygmunt Bauman, il primo film realizzato sul padre del concetto di modernità liquida. La pellicola mostra Bauman nella sua casa di Leeds, mentre dialoga con un collega professore di filosofia e con un amico artista. Un confronto dal quale emergono le questioni più profonde del pensiero del sociologo polacco, il tutto affrontato con il suo consueto approccio informale. Nel lungometraggio saranno anche esplorati, attraverso analisi e testimonianze, i legami tra il suo fondamentale Modernità e Olocausto e Inverno nel mattino, memoriale del ghetto di Varsavia, scritto dalla moglie Janina. Durante la serata interverrà il sociologo Carlo Bordoni, amico e collaboratore di Bauman, con il quale ha scritto volumi come La società insicura e Stato di crisi.

massimo vacchetta libroVenendo a domenica 18, si segnala la presentazione di 25 grammi di felicità (Sperling&Kupfer) del veterinario Massimo Vacchetta, che si terrà alle 18 nella Sala Affresco del palazzo del Commercio, a Lecco. Il volume racconta la storia vera dell’autore: un veterinario che si occupava soprattutto di mucche e che, grazie a un incontro con un riccio orfano, decide di cambiare la sua vita. Vacchetta decide infatti di creare un centro di recupero per ricci, specie minacciata dalla disattenzione umana, arrivando a occuparti, attualmente, di 80 di loro, di cui 30 malandati.

Ci si sposta, infine, al Cinema Bruno Colombo di Pasturo alle 21: protagonista, ancora una volta, sarà Massimo Bubola, che presenterà nuovamente il suo La ballata senza nome.

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