ARCHIVIO – A Piona “Notte trasfigurata” di Schönberg e l’ultimo Quintetto di Schubert. Ospiti il violoncellista Clemens Hagen e il violista Josep Puchades

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COLICO – Clemens Hagen, fra i maggiori solisti del momento, fa risuonare il suo prezioso violoncello Stradivari del 1698 nella cornice dell’Abbazia di Piona, a Colico. Una chiusura in grande per il festival internazionale Musica sull’Acqua, che mercoledì 25 luglio alle 21 vedrà Hagen esibirsi insieme a Josep Puchades alla viola e al Quartetto Matamoe. Una serata conclusiva che riprenderà quello che è stato il sottile fil-rouge dell’edizione 2018 del festival – il Sogno legato al Viaggio – e che avrà per protagonista una composizione che gli organizzatori definiscono tra le più significative e stranianti di fine Ottocento: la Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg, qui proposta insieme al Quintetto in do maggiore D 956 di Franz Schubert.

Josep Puchades

Fra i più famosi violoncellisti di oggi, solista con orchestre importantissime come la Wiener Philharmoniker o la Berliner Philharmoniker, Clemens Hagen è fondatore del Quartetto Hagen e per l’occasione sarà affiancato, come detto, dal violista Josep Puchades, membro della Mahler Chamber Orchestra e della Lucerne Festival Orchestra, e dal quartetto nato proprio dall’esperienza del Festival di undici anni fa e composto dal direttore artistico dell’intera kermesse Francesco Senese e Corinne Curtaz ai violini, Simone Briatore alla viola e Patrizio Serino al violoncello.

Un concerto durante il quale la Verklärte Nacht  sarà eseguita nella versione per sestetto d’archi del 1899, primo importante lavoro di Schönberg. Poema sinfonico ispirato a una lirica di Richard Dehmel, la composizione «racconta – spiegano dal festival – la passeggiata nel cuore della notte fra due amanti che ritrovano loro stessi in quella “notte trasfigurata”».

Non solo Schönberg, però: la serata sarà infatti caratterizzata anche dalla musica di un altro grande compositore austriaco, viennese come lui. Si tratta, come anticipato, del Quintetto in do maggiore D 956, «ultima, estesa, e straordinaria pagina di musica da camera di Franz Schubert, terminata qualche settimana prima della morte che lo colpì appena trentunenne nel 1828». Una composizione, questa, scritta per un’insolita formazione che al tradizionale quartetto d’archi aggiunge la parte di un secondo violoncello.

INFORMAZIONI – www.festivalmusicasullacqua.org , info@festivalmusicasullacqua.org. Biglietti: intero 20, ridotto 15 euro.

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