ARCHIVIO – Cederna dà voce a Gianmaria Testa in “Da questa parte del mare”: si apre così “L’ultima luna d’estate”. In programma anche “Dissipatio H.G.”

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SIRTORI/MONTEVECCHIA –La voce profonda di Gianmaria Testa in scena grazie all’amico e collega Giuseppe Cederna, di ritorno a L’ultima luna d’estate con uno spettacolo che prende il titolo proprio dal celebre disco di Gianmaria e dal libro uscito postumo nel 2016: Da questa parte del mare. E poi, la sera successiva, un’anteprima nazionale che porta in scena l’ultimo romanzo di Guido Morselli, Dissipatio H.G., e che conduce, sospeso fra ansie e speranze, umorismo e sarcasmo, con furiosa ironia riflette su solitudine e verità. Si apre così la XXII edizione del festival di teatro popolare di ricerca promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e ideato e organizzato da Teatro Invito: una rassegna che ogni anno, sul finire dell’estate, porta il teatro in alcuni dei più suggestivi luoghi del Parco del Curone e delle colline della Brianza (qui il nostro articolo con tutte le anticipazioni).

Una partenza in grande, verrebbe da dire: dopo l’inaugurazione ufficiale con letture a cura di Teatro Invito e in programma per le 19 di giovedì 29 agosto a Villa Besana di Sirtori, alle 21 – sempre nella splendida villa brianzola (in caso di maltempo Palestra del centro sportivo Enzo Bearzot) – ci si avventura tra le parole di uno dei più poetici cantautori degli ultimi decenni. A tre anni dalla scomparsa di Gianmaria Testa, Giuseppe Cederna è protagonista di Da questa parte del mare, un viaggio struggente, lirico e ruvido sulle migrazioni umane, sulle radici e sul senso dell’umano, perfettamente in linea con il tema di questa edizione del festival: esilio. Una pièce che alterna voci e personalità distinte «trovate e ritrovate – come si legge nella presentazione – su un mare che abbraccia e divide, culla e annega». Diretto da Giorgio Gallione in quella che è una produzione Fuorivia/Teatro Stabile Torino, Cederna ripercorre pensieri, situazioni e storie al centro del racconto e dei brani di Testa, narra i grandi movimenti di popoli degli ultimi anni, mette in luce l’importanza di radici che non sono catene, bensì sguardi lunghi.

Ci si sposta alla Cascina Butto di Montevecchia (in caso di maltempo palestra comunale) venerdì 30 agosto alle 21, quando va in scena la prima nazionale di Dissipatio H.G., spettacolo per attore e trombone che porta sul palco Guido De Monticelli e Alessandro Castelli, preceduti da una breve lezione introduttiva del professore lecchese Franco Minonzio. Una pièce tratta dall’omonimo romanzo di Guido Morselli e che ha per protagonista un uomo che un giorno si accorge di essere rimasto solo al mondo. L’umanità intera, questa la situazione, è scomparsa dal pianeta, si è dissipata in una sorta di apocalisse da solo il protagonista pare essere stato risparmiato. «Accanto a lui – si legge nella presentazione dello spettacolo – un trombone, le cui note, ora beffarde ora malinconiche o seducenti, sembrano riempire quel vuoto, risuonare nel silenzio riportando a galla le voci e le presenze degli scomparsi, oppure i suoni di una natura sempre più rigogliosa, che riprende allegramente il sopravvento».

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI – Spettacoli serali 13 euro (ridotti 10 euro); spettacoli per bambini 5 euro; Abbonamento Luna piena 90 euro; 3 spettacoli a scelta 27 euro; 2 spettacoli a scelta 20 euro; aperitivi teatrali 15 euro; aperitivo a Villa Besana del 29 agosto 8 euro. Per lo spettacolo di Tullio Solenghi non sono validi abbonamenti né riduzioni. Il Flâneur è media partner del festival.

Per prenotazioni: 346.5781822; segreteria@teatroinvito.it

 

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