ARCHIVIO – Da “Zingari: l’olocausto dimenticato” all’incontro con la storica Valeria Galimi, passando per il cinema: gli ultimi eventi dei “Percorsi nella Memoria”

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BRIANZA – Pino Petruzzelli nel suo celebre spettacolo Zingari: l’olocausto dimenticato e la Professoressa Valeria Galimi in una conferenza sul collaborazionismo. E poi, a corollario di questi due importanti appuntamenti, una serie di altri eventi interessanti, dalla proiezione dei film Train de vie di Radu Mihăileanu e La verità negata di Mick Jackson all’incontro con il lecchese Matteo Mastragostino, autore di una graphic novel dedicata a Primo Levi (qui una nostra passata intervista). L’edizione 2018 dei Percorsi nella Memoria promossi dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, ve l’abbiamo già raccontato, si sta distinguendo per un alto livello delle sue proposte e ora, dopo incontri di richiamo come quello con la scrittrice e giornalista Edgarda Ferri o quello con la studiosa del negazionismo Valentina Pisanty, continua la sua corsa: in programma sino al prossimo 8 di febbraio, infatti, ancora cinque appuntamenti, come sempre dislocati nei vari comuni aderenti al Consorzio.

valeria-galimiPrimo evento in calendario per i prossimi giorni quello fissato per giovedì 1 (alle 21) e che vedrà intervenire, nella sala polifunzionale del Centro “Farina” di Briosco, uno degli ospiti più attesi della kermesse. Si tratta della professoressa Valeria Galimi, ricercatrice di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Milano e i maggiori studiosi italiani del collaborazionismo europeo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un campo di studi, il suo, che l’ha portata a occuparsi di storia dell’antisemitismo in Europa nella prima metà del XX secolo, di storia politica francese degli anni Trenta, del fascismo e del collaborazionismo europeo. Una serata, quella in programma a Briosco, dal titolo Collaborazionismo e nuovo ordine europeo nella seconda guerra mondiale: un tema che è perfettamente in linea con il sottotitolo 2018 dei Percorsi (Deportazione e Shoah. Una tragedia europea) e che porterà la studiosa a soffermarsi sui governi collaborazionisti e sul loro ruolo nella deportazione.

Train-de-vie-A-la-uneSi torna a parlare di cinema venerdì 2 febbraio, quando a partire dalle 20.45 la biblioteca di Nibionno (frazione di Tabiago) si trasformerà in una piccola sala cinematografica. In calendario, questa volta, Train de vie. Un treno per vivere del regista rumeno Radu Mihăileanu. La proiezione, come sempre preceduta da un’introduzione a cura del consulente storico della rassegna Daniele Frisco, porterà gli spettatori in un villaggio ebraico dell’Europa dell’Est: saputo della deportazione, i suoi abitanti decideranno di organizzare un treno che, anziché raggiungere Auschwitz, dovrà accompagnare tutto lo shtetl in Palestina. Un film in cui si rintracciano tutte le peculiarità di un mondo, quello ebraico orientale, oggi completamente scomparso.

petruzzelliDopo l’incontro di sabato 3 (alle 17, nella biblioteca di Osnago) in compagnia del grafico e giornalista lecchese Matteo Mastragostino, che parlerà sua graphic novel su Primo Levi (realizzata per Becco Giallo), è atteso per domenica uno degli altri ospiti di punta della rassegna. In programma per le 17 nella sala consiliare di Triuggio, infatti, lo spettacolo Zingari: l’olocausto dimenticato di e con Pino Petruzzelli. Un monologo, la pièce, che vuole essere un viaggio nella memoria alla scoperta di una pagina della Storia che inspiegabilmente non trova spazio nei testi scolastici: il genocidio dei rom e dei sinti. Nato dal pregiudizio e dal razzismo imperante nella Germania degli anni Trenta, questo genocidio è, come lo definisce Petruzzelli, dimenticato, così come dimenticati sono stati i risarcimenti dovuti ai rom e ai sinti perseguitati durante il nazismo.

verità negataUltimo appuntamento con i Percorsi nella Memoria 2018, infine, la proiezione fissata per giovedì 8 febbraio (alle 20.45 nella sala conferenze di Bulciago): preceduta sempre dall’introduzione storica a cura di Frisco, la proiezione avrà per protagonista La verità negata di Mick Jackson. Ambientata negli anni Novanta, la pellicola racconta la battaglia legale che vede la professoressa americana Deborah Lipstadt difendersi dal negazionista dell’Olocausto David Irving, che l’ha accusata di diffamazione. Un film, questo, che si occupa di un tema già affrontato lo scorso 24 gennaio in occasione dell’incontro con la professoressa Pisanty e che, considerata la diffusione di tesi negazioniste sul web, si fa sempre più di attualità.

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