ARCHIVIO – Il “Festival dei cantieri teatrali” porta il teatro nei quartieri di Lecco.
Parte il progetto “Attiviamoci/Impliquons-nous”

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Da un Otello rivisitato e interpretato dall’attore lecchese Carlo Decio al Macbeth “in cucina” di Teatro Invito, da Giulio Casale e Fondazione Gaber in La libertà è…Giorgio Gaber al Concerto tra gli orti della compagnia Alma Rosé. Si apre così, con il Festival dei cantieri teatrali, il palinsesto di eventi di Attiviamoci/Impliquons-nous, il progetto che si è aggiudicato il Bando per la Cultura 2020 di Fondazione Cariplo, che vede un nutrito gruppo di partner lecchesi e internazionali (CRAMS di Lecco, ATS Brianza, ASST Lecco e, in aggiunta ai partner Interreg Italia-Svizzera, Caritas Ambrosiana, Cittàdellarte Fondazione Pistoletto di Biella, l’IRI del Centre Pompidou di Parigi, il Comune di Lecco e l’associazione lecchese Lo stato dell’arte) e che ha come cuore pulsante i Quartieri del Terzo Paradiso di Lecco, ossia i rioni cittadini di Bonacina, Acquate, Germanedo e Belledo.

Un’area, questa, in cui «vivono – spiegano dal CRAMS di Lecco, motore del progetto – circa 11.700 persone e circa 5500 nuclei familiari e che negli ultimi anni è stata al centro di sperimentazioni su innovativi modelli di convivenza e di costruzione di sostenibilità territoriale, ambientale, sociale ed economica».

Una prospettiva che esce dal centro, che guarda alle zone più periferie della città e che intende coinvolgere la popolazione proponendo, per il 2021 e il 2022, un mosaico di rassegne e attività, dalla filosofia alla musica, dal cinema al teatro, tutte accomunate «dall’idea – spiegano ancora – che l’arte e le produzioni culturali siano strumenti di costruzione di comunità e di benessere sia individuale che collettivo».

E ad aprire il cartellone è, come detto, il festival curato dall’associazione lecchese Lo stato dell’arte: tre giorni, dal 4 al 6 di giugno, in cui andare scoprire, o riscoprire, corti, giardini e cortili lecchesi meno conosciuti, per l’occasione palcoscenici non convenzionali. Si parte, innanzitutto, dalla chiesa S. Alessandro di Belledo, che venerdì 4 giugno alle 20.30 ospita lo spettacolo Otello PoP TrAgEdY (in caso di pioggia Circolo Promessi Sposi). Produzione Teatro Indaco & Campo Teatrale la Fabbrica con regia di Mario Gonzalez, la pièce di narrazione vede l’attore lecchese Carlo Decio dare volto e voce a dodici personaggi shakespeariani e affrontare tematiche quali il razzismo, la gelosia, la violenza.

Ci si sposta in via Magnodeno (in caso di pioggia Spazio Teatro Invito) la sera successiva, quando alle 20.30 va in scena l’attore e musicista Giulio Casale in dialogo con il presidente della Fondazione Gaber Paolo Dal Bon. Un incontro-spettacolo dal titolo La libertà è…Giorgio Gaber, in cui si ripercorre la carriera artistica del Signor G. e il Teatro Canzone. «Giulio Casale, uno dei migliori interpreti della canzone colta italiana e internazionale, eseguirà – spiegano gli organizzatori – alcuni brani fondamentali del repertorio gaberiano e si alternerà alla testimonianza del presidente della Fondazione Gaber, che offrirà, dell’artista, una visione inedita e originale».

Location sicuramente suggestiva, poi, il Parco dei profumi di Falghera (in caso di pioggia Spazio Teatro Invito), dove il 6 giugno alle 18 è la volta del Concerto tra gli orti della compagnia milanese Alma Rosé, che attraverso la musica racconta come dei cittadini abbiano riscoperto il rapporto con la natura. Un concerto dal vivo fatto di musiche e storie di ortisti, di e con Manuel Ferreira e Elena Lolli, musicisti Mauro Buttafava, Marco Fior, Gianmaria Stelzer.

Infine, per la chiusura, ci si dà appuntamento alla Taverna ai Poggi, perfetta ambientazione per il Macbeth banquet di Teatro Invito. In programma alle 20.30 (sempre del 6 giugno), infatti, l’adattamento della tragedia shakespeariana firmato dalla compagnia lecchese: sarà un cuoco, cappello in testa e mestolo in mano, a narrare la sanguinaria vicenda di Macbeth e a creare un curioso parallelismo tra la cucina e l’opera del Bardo. Tra pentoloni e coltelli, il cuoco – qui Luca Radaelli – ne ripercorrerà il testo, darà un volto ai vari personaggi, svelerà ossessioni e ambizioni, intrighi e smania di potere.

INFORMAZIONI – Gli spettacoli sono a ingresso libero ed è consigliata la prenotazione scrivendo a info@qtplecco.it.

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