Libreria Parole nel Tempo: un mese di appuntamenti. Tra gli ospiti Andrea Vitali, Elena Rausa e l’attore Luca Radaelli

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LECCO – Reading, presentazioni di libri e conferenze: un mese di appuntamenti alla libreria Parole nel Tempo di Lecco. Numerose, infatti, le iniziative di ottobre, a cominciare dalle letture poetiche accompagnate da musica jazz fissate per giovedì 4 ottobre alle 18.15. Un evento, questo, dal titolo Autunno: monotono languore e in programma, benché promosso dalla libreria, al Caffè Agorà di Lecco (viale Adamello, 36): protagonista sarà l’attore Luca Radaelli (Teatro Invito), per l’occasione impegnato nel leggere liriche dedicate all’autunno e composte da alcuni dei più grandi poeti, da Verlaine a Montale, passando per Dickinson. Un reading che sarà accompagnato dalle improvvisazioni jazz a cura di Lello Colombo (sax) e Luca Pedeferri (fisarmonica).

Gli appuntamenti proseguono martedì 9 ottobre alle 21 con l’attesa presentazione del nuovo romanzo di Andrea Vitali, Gli ultimi passi del sindacone (Garzanti). Lo scrittore bellanese parlerà del suo nuovo lavoro ambientato nella Bellano del secondo dopoguerra, dove il ragioniere Attilio Fumagalli sceglie di partecipare alla vita politica del paese, candidandosi nelle fila della Democrazia Cristiana. Se inizialmente l’impegno politico e amministrativo non sembra comportare un particolare impegno, con il passare del tempo le convocazioni di giunta e del consiglio si infittiscono sempre di più, fino a una stravagante convocazione della vigilia di Natale. Cosa si nasconde dietro quel frenetico attivismo?

Altra presentazione quella in programma per venerdì 12 ottobre alle 21, quando la scrittrice brianzola Elena Rausa presenterà in libreria il suo ultimo romanzo, Ognuno riconosce i suoi (Neri Pozza). Nuova fatica della scrittrice dopo l’esordio con Marta nella corrente (qui la recensione), il romanzo è ambientato nella Milano degli anni Novanta, dove la protagonista Caterina assiste il cugino Michele, costretto da un incidente a una esistenza vegetativa. Senza sapere se il cugino possa sentirla, Caterina decide di scrivere su un quaderno una storia indirizzata a lui e che ricostruisce le vicende del loro passato. E così il lettore entrerà nelle pieghe degli eventi che hanno segnato un’intera famiglia: dall’affidamento di Michele alla famiglia del fratello alla storia di sua madre Anna e della militanza politica che l’avrebbe condotta al terrorismo. «Come uno scrigno dei ricordi – si legge nella presentazione del libro – il quaderno di Caterina si affolla di vicende, destini e storie trascorse finché, come da ogni scrigno che si rispetti, non affiora da un doppio fondo una rivelazione inaspettata, un segreto che muterà radicalmente non soltanto il rapporto tra Caterina e Michele, ma la sua stessa esistenza».

Omaggio ad Alberto Vigevani narratore in programma, invece, per venerdì 19 alle 21. Poeta, bibliofilo, librario, antiquario ed editore, Vigevani è stato anche un narratore, autore di diversi romanzi e di una raccolta di racconti. «Oggi – spiegano dalla libreria – mentre si celebra con un convegno a Milano la sua attività di editore, d’intesa con i figli Marco e Paolo, la Libreria Parole nel tempo richiama l’attenzione, in luoghi nord-lombardi da lui amati e rappresentati, sul suo originalissimo timbro di scrittore, non a caso oggetto attualmente di una riscoperta ad opera e per merito delle edizioni Sellerio».

La conferenza del professor Giovanni Adducci, intitolata Il garibaldino e il boia: due pagine del Risorgimento italiano, fra la Repubblica Romana del 1849 e l’Unità d’Italia e in programma giovedì 25 alle 21, chiuderà il mese della libreria Parole nel Tempo. Un’occasione, questa, per approfondire gli esiti di due ricerche: una intitolata Un garibaldino a Casa Giacometti. Roma 1849-1943 (Roma, Palombi) e l’altra che ha indagato l’iniquità della pena capitale negli ultimi anni di vita dello Stato Pontificio, confrontando la figura del celebre boia Mastro Titta con il suo omologo Robert Green Elliott.

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