ARCHIVIO – “Oibò sono morto” di e con Olesen e Mori e “Tre maggiordomi e un bebè” di Pantakin. Nel weekend tappa a Paderno e Imbersago per “I luoghi dell’Adda”

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PADERNO/IMBERSAGO – Dalla coppia Jacob Olesen-Giovanna Mori con il loro Oibò sono morto, pièce che con ironia conduce in una specie di luogo di mezzo tra vita e Aldilà, ai giochi clowneschi di Pantakin con lo spettacolo Tre maggiordomi e un bebè. Dopo i primi appuntamenti di giovedì e venerdì, ecco il fine settimana targato I luoghi dell’Adda, la rassegna di Teatro Invito in programma fino al 3 luglio in alcune delle più suggestive location situate lungo il fiume lombardo. Con direzione artistica di Elena Scolari, per il weekend del 4 e 5 giugno l’iniziativa ha in cartellone due spettacoli, rispettivamente in programma a Paderno d’Adda e a Imbersago.

Sabato sera l’appuntamento è a Cascina Maria di Paderno (in caso di pioggia Palestra Comunale  di Verderio) con il ritorno a I luoghi dell’Adda dell’attore svedese Jacob Olesen, che in coppia con Giovanna Mori porta in scena Oibò sono morto, spettacolo liberamente tratto da due romanzi degli autori scandinavi Jan Fridegard e Arto Paasilinna. In programma dalle 21.15, la pièce vuole essere una riflessione sul senso della vita e racconta cosa succede una volta morti: con uno stile tragicomico e leggero, i due attori e autori del testo teatrale si immaginano, qui, un luogo di passaggio tra la vita terrena e l’eternità assoluta, una sorta di “non dove” in cui le anime passano e soggiornano prima di approdare nell’Aldilà. Un limbo in cui si possono fare incontri che non possono cambiare la vita, certo, ma cambiare il presente sì. È quanto avverrà all’uomo e alla donna raccontati dallo spettacolo: una storia d’amore tra due anime che, come si legge nella presentazione della pièce, «guardano al loro passato con stupore e struggimento e al loro futuro senza possibilità di costruzione, ma intanto “vivono” quel presente».

Ci si sposta in piazza Garibaldi di Imbersago (in caso di pioggia Mediateca), invece, domenica 5 giugno alle 21.15, quando la Compagnia teatrale veneziana Pantakin propone Tre maggiordomi e un bebè, spettacolo che vede tre clown confrontarsi con una figura considerata quasi mitologica: il maggiordomo. Sempre impeccabile, attento al dettaglio ed elegante nei movimenti, il maggiordomo è un modello difficile da imitare. Così, in una specie di open day di una scuola internazionale di maggiordomi, ecco i tre strambi allievi alle prese con sfide di abilità impossibili e prove durissime come, ad esempio, quella di accudire il piccolo figlio del loro datore di lavoro, il tutto nel tentativo di diventare maggiordomi provetti.

INFORMAZIONI – Tutti gli spettacolo sono a ingresso libero con prenotazione sempre consigliata.

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