ARCHIVIO – Con “Psyco” si chiude il monografico su Hitchcock. Mercoledì l’incontro

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LECCO – Si chiude con una lezione incentrata sul maggiore successo cinematografico di Alfred Hitchcock il modulo del corso Capire la storia del cinema che l’Associazione Dinamo Culturale ha dedicato proprio al grande regista britannico. È Psyco, pellicola del 1960, famosissima per quella lunga e violenta sequenza in cui Marion Crane, interpretata da Janet Leigh, viene assassinata brutalmente sotto la doccia.

psycoL’appuntamento, come detto ultimo del modulo, è fissato per mercoledì 21 gennaio alle 21, quando il centro polifunzionale di via dell’Eremo 28 accoglierà un nuovo relatore d’eccezione, chiamato ad analizzare passo per passo l’opera del maestro del brivido. Si tratta di Mauro Gervasini, selezionatore per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, direttore responsabile del settimanale di cinema, musica, televisione e spettacolo “Film Tv” e docente di Linguaggi Audiovisivi presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

E così dopo L’altro uomo, La finestra sul cortile, Vertigo e Nodo alla gola, ecco ancora un focus da non perdere per chi voglia conoscere i segreti di un film divenuto un cult. Una vicenda più che nota, quella raccontata nella pellicola: scappata dopo aver sottratto una grossa somma di denaro al suo datore di lavoro, Marion decide di trascorrere la notte in un motel non lontano da Phoenix, in Arizona. Una decisione che le costerà la vita: bella e giovane, attirerà infatti l’attenzione del titolare del motel, Norman, e rimarrà vittima di un misterioso omicidio, avvenuto proprio sotto la doccia. Una scena memorabile: poco meno di un minuto di furiose coltellate, reso ancora più celebre dalla colonna sonora che accompagna tutta la sequenza.

psyco1Ma chi sarà l’assassino? Norman o la “madre” gelosa? Un film in cui, ancora una volta, il giallo di Hitchcock diviene scenario quasi onirico, in cui protagonista è la complessa identità dell’individuo, a metà tra conscio e inconscio, tra normalità e follia, tra razionalità e istinto.

L’ingresso è libero.

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